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L’alveare si prepara per l’inverno

Quassù la vita è così tranquilla che gli orologi potrebbero andare anche più lentamente ma, in alcuni periodi dell’anno, bisogna muoversi in anticipo perché a 2.000 metri sopra il livello del mare il freddo arriva prima. Il periodo giusto per preparare le indaffarate Maya e i pigri Willi all’inverno è metà ottobre, dopo la covata.

Come lo facciamo? 

Con tanto buon cibo. Già ad agosto, dopo l’ultima smielatura, le api vengono nutrite abbondantemente (invernamento). Una colonia di api mangia dai 15 ai 20 chilogrammi del miglior cibo per sostenersi durante l’inverno. 
Cambiando le regine non adatte e dicendo addio ad alcune Maya. Non tutte sono in grado di governare! 
Pulendo la casa per scacciare ospiti non invitati come l’acaro “varroa destructor”, vera piaga nell’alveare. Facciamo fare alle nostre api una sorta di percorso benessere: le ricopriamo, con cura, di acido ossalico. La varroa è vinta e le api sono felici! Niente paura: l’acido ossalico non avrà effetti indesiderati sul miele. 

Prima che si possa gustare il miele della primavera 2022 manca ancora molto tempo!
Nell’attesa, qui a Zallinger, scriveremo candide storie d’inverno piene di neve e cristalli di ghiaccio. 
A presto!
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